I FRUTTI DELLO SPIRITO SANTO

"Dai loro frutti li riconoscerete." (Matteo 7,16)

La parola di Dio paragona l'uomo ad un albero chiamato a portare molti frutti.

Gesù infatti insegna attraverso le parabole, perché le Sue parole sono come semi in grado di far nascere in noi quelle virtù che riflettono la Sua somiglianza. Per produrre buoni frutti dobbiamo quindi attuare la sua Parola, ma per fare ciò occorre lavorare molto su noi stessi e permettere allo Spirito che ci fu donato per mezzo del battesimo di agire in noi. Solo così potremo percorrere la stessa strada di Gesù ed essere pertanto "luce nel mondo".

Quali sono i frutti dello Spirito Santo?

"Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé". (Galati 5:22-23)


AMORE

Dio è amore e vuole che anche noi lo diventiamo. Lui ha dato se stesso per noi e ci ha comandato di agire ugualmente, facendo della nostra vita un dono per i fratelli, mettendo a disposizione i nostri beni e i nostri talenti senza aspettarci nulla in cambio. È un frutto tanto grande che ci rende capaci di amare veramente il prossimo come noi stessi, perfino chi non ci vuole bene.

Gioia

Solo da Dio possiamo ricevere la gioia vera, quella che non dipende dalle circostanze ma è duratura anche nel dolore. Si raggiunge quando facciamo di Dio la nostra forza, riuscendo a liberare il nostro cuore dalle preoccupazioni della vita, perché consapevoli che Dio è con noi e ci ama.

Pace

Nasce in noi quando impariamo a sopportarci, a risolvere i vari conflitti pur di andare d'accordo con gli altri e soprattutto quando ubbidiamo alla Parola del Signore e ci arrendiamo alla Sua volontà. La si percepisce perché ci fa sentire più forti nella fede, abbiamo più speranza ed il cuore stesso ci dice che Dio è contento di noi.

Pazienza

Ci fa rendere conto che per raggiungere un obiettivo occorre impegno e perseveranza. Aiuta ad affrontare le difficoltà con forza e coraggio, senza esasperarsi facilmente ma imparando ad aspettare, a conoscere i nostri limiti e quelli dei nostri amici.

Benevolenza

Ci fa desiderare il bene (volere-bene) per ogni nostro fratello e fa sì che noi stessi ci mettiamo all'opera per aiutarlo nel raggiungimento della sua felicità. Ci fa diventare più affettuosi, dolci, gentili, capaci di incoraggiare, consolare, vedere il meglio delle persone ma soprattutto fa sorgere in noi la capacità di perdonare, di dare la possibilità di ricominciare.

Bontà

Fa sì che il nostro cuore sia puro, senza spazio per il male, il quale spesso si può sperimentare nei pensieri e persino desiderare per gli altri. Ci fa avvicinare al prossimo e ci fa fare del bene senza che ciò risulti faticoso.

Fedeltà

È la capacità di essere affidabili, mantenere le promesse e gli impegni presi, la parola data, svolgere i propri doveri. Insomma, riuscire a essere fedeli ai nostri fratelli e a Dio, così come Lui è fedele a noi nel mantenere l'alleanza.

Mitezza

Ci rende cortesi ed educati, eleganti nelle parole e negli atteggiamenti. Grazie ad essa controlliamo la forza evitando la violenza, anzi agendo sempre con calma, amore e umiltà in qualsiasi situazione. Spesso chi è mite viene deriso perché considerato debole. In realtà è il contrario: la mitezza è la forza dello Spirito, che ci fa resistere e lottare contro il male.


DOMINIO DI SE'

Ci aiuta a discernere i comportamenti graditi a Dio e dominare gli impulsi mantenendo autocontrollo sulle parole e sulle azioni, permettendoci in questo modo di trasformare le nostre fragilità in virtù.

A CURA DI

"La vita è il dono che Dio ci ha fatto. Il modo in cui la viviamo è il dono che noi facciamo a Dio."

Jessica G.

Redattrice

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